Palazzo Sant’Elia e Parco delle Madonie: sinergia che sorprende

C’è aria di Natale a Palermo, qui e là. Su questa scia, mi sono messa sulla strada che porta ai… Presepi! Non è stato necessario arrivare fino a Betlemme per immergermi nell’atmosfera avvolgente della Natività, però – anche se un viaggio da quelle parti non mi dispiacerebbe! Per respirare i profumi della nascita del pargolo divino mi è bastato entrare a Palazzo Sant’Elia, in via Maqueda. E quando dico profumi non intendo usare una metafora, perché la mostra che troverete al Palazzo unisce la tradizione del Presepe a quella artigianale e gastronomico dei paesi del Parco delle Madonie. Il risultato è una raccolta di rappresentazioni peculiari, dove iconografia religiosa e promozione territoriale trovano il giusto equilibrio.

Nel mio ultimo articolo su .itPalermo vi racconto questo ed altro!

Presepe realizzato con i famosi biscotti di Castelbuono
Presepe realizzato con i famosi biscotti di Castelbuono ph ©Patrizia Grotta

<<La storia che vi raccontiamo oggi ha tutta l’aria di una favola di Natale, con il pregio di essere invece una virtuosa realtà palermitana. È la storia di come uno fra i più maestosi palazzi nobiliari di Palermo abbia incontrato e sposato uno fra i più bei patrimoni naturali di Sicilia. E di come da questa unione siano nate idee innovative e azioni esemplari. Il primo è Palazzo Sant’Elia, con la Fondazione omonima; il secondo è l’Ente Parco delle Madonie. Vi raccontiamo di idee e di azioni che iniziano da un presepe e arrivano ad un desiderio di cambiamento possibile.

Natale a Palazzo

Siamo entrati in questa storia per caso, attraverso uno dei simboli per eccellenza del Natale: il presepe. L’occasione è, infatti, la Rassegna “I Presepi delle Madonie”, allestita all’Info Point del Parco delle Madonie – dentro Palazzo Sant’Elia. È una raccolta sorprendente di maestria artigianale e tradizione locale. L’idea è semplice ma perfetta: coniugare creativamente le eccellenze madonite all’iconografia natalizia. Ed ecco che nascono dei capolavori, belli da vedere e – al contempo – ambasciatori vincenti dei quindici paesi che compongono il Parco delle Madonie. Il percorso espositivo attraversa, così, virtualmente le Montagne palermitane. Lo sfoglio di Polizzi Generosa, ad esempio, crea una ghiotta capanna per il Bambin Gesù. Da Caltavuturo arriva l’opera Nettare di Sicilia, plasmata con cera d’api. Non mancano i famosi biscotti di Castelbuono, che creano l’esemplare più divertente della Rassegna. Anche i più sportivi potranno dirsi soddisfatti: incredibile ma vero, persino la Targa Florio ispira un presepe!>>

Continuate a leggere!

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