Tutti in mascherina!

Mancano pochi giorni al 4 maggio, quando capiremo come dovrà essere il tentativo di ritorno alla graduale normalità. Non so che cosa sarà questa normalità, ma certo so che nessuno potrà fare come se nulla fosse accaduto. Soprattutto chi in queste settimana ha perso qualcosa più che la libertà. In questi giorni – fra le altre cose – le conversazioni ruotano attorno a lei, alla mascherina, Sarà obbligatoria ancora a lungo e dovremo averla in consuetudine. Impossibile, quindi, immaginare un futuro prossimo senza lei come star d’eccezione. Ecco perché le ho dedicato il mio ultimo articolo su .itPalermo.

Quale mascherina sei?
Quale mascherina sei? ph © Patrizia Grotta

<<Mascherina is the new Tiffany. Questo scherzoso commento di una frizzante amica – sana amante dello shopping – ci è rimasto nelle orecchie per ore e ore. Ci abbiamo prima riso su, poi scosso la testa con bonarietà, per infine soffermarci ed essere folgorati dalla sua verità. Mentre ancora il bollettino quotidiano racconta di contagi e morti – certamente in discesa, ma non per questo accettabili – ormai ci proiettiamo nella sospirata fase 2. Abbiamo già provato ad immaginarla nella nostra Palermo, ma oggi ad ispirarci sono alcuni aspetti psicologici del rientro alla vita post #iorestoacasa. Aspetti rivelatori che già si muovono e continueranno a muoversi attorno ad un nuovo oggetto della nostra quotidianità: la mascherina.

Quale mascherina vuoi?

Ce l’hanno anticipato: le mascherine saranno nostre compagne di vita finché non si troverà il vaccino o perlomeno la cura verso l’influenza da covid-19. Purtroppo, sappiamo anche quanto da subito esse siano diventate una sorta di Eldorado, oggetto del desiderio rintracciabile solo a caro prezzo. Chi scrive ha acquistato mascherine chirurgiche usa e getta a due euro (e già era un furto) e persino a tre (criminale delirio!). Cadauna, eh, non certo a scatola! E ha anche incrociato, nella sua ricerca, mascherine FFP2 a otto euro e spicci. Inutile sperare in un’azione calmierante da parte delle autorità competenti: dopo quasi due mesi, nulla si è mosso. Al di là del costo, però, chi di voi si è reso conto di aver con naturalezza assunto nel proprio vocabolario tecnico quotidiano nuove paroleMascherina chirurgica è la base, mascherina FFP2 o FFP3, con o senza valvola, sono il livello avanzato.

Tutti in mascherina
Tutti… ma proprio tutti in mascherina! ph © Fulvia Bonanno

In coda al supermercato, sentiamo spacciare questi termini con naturalezza da commenti sul calcio! Delle mascherine si parla come se fossero persone: ci sono quelle altruiste e quelle egoiste. Per intenderci, quelle chirurgiche sono altruiste, poiché proteggono gli altri dai nostri droplet – altro tecnicismo ormai sdoganato. Quelle FFP, invece, sono egoiste, poiché proteggono chi le indossa ma espellono nell’aria le sue scorie. Purtroppo, le prime sono meno costose, quindi abbordabili nei budget mascherina bassi. Non è però una novità: l’altruismo appartiene ai più poveri, da sempre. Grazie all’inventiva umana, inarrestabile dinanzi a qualsiasi catastrofe, sono arrivate anche le mascherine lavabili riutilizzabili – oltre che personalizzabili, ma questa è un’altra storia. Possiamo definirle le mascherine borghesi, poiché come prezzo si collocano fra le chirurgiche e le FFP. E anche ecologiche, poiché il loro ciclo vitale è più ampio. Così, nei prossimi mesi, sapremo chi abbiamo davanti in base alla mascherina che indossa.

Continua a leggere, per scoprire la connessione fra mascherina e livello d’ansia!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.