La Palermo che vorremmo ritrovare

Martedì 10 marzo 2020: l’Italia intera si ferma all’avanzata del contagio dal covid-19. In quel giorno – che sembra già una vita fa, una vita diversa – ancora non sapevamo quanto a lungo il blocco sarebbe durato. Non sapevamo veramente che significato avrebbe avuto, quale incidenza, sulle nostre esistenze personali e professionali. Non sapevamo quanto ci avrebbe tolto e non soltanto in termini di libertà individuale. Mentre vi scrivo, la voce registrata lascia la macchina della protezione civile e riempie l’aria del suo monito: Restate a casa!

Oggi, martedì 21 aprile 2020, si inizia a parlare di fase 2, mentre i numeri dei contagi e dei decessi – come in una slot machine – ci tengono ancora con il fiato sospeso. Finirà? Come? Quando? E la voglia di ribaltare le domande cresce: quando ricominceremo, come? Dal balcone guardo il mio spicchio di Palermo e mi immergo nella fantasia, nello scenario prossimo futuro in cui cui troverò la mia città. Mi sembra un auspicio, dopo quanto ognuno di noi – chi più chi meno – ha perso in queste sei settimane.

Nasce così il mio ultimo articolo su .itPalermo.

<<Dopo più di un mese dall’inizio del Tuttiacasa per l’emergenza covid-19, il sole attraversa generoso le finestre e fa scalpitare l’animo. Le cinque settimane di domiciliari iniziano a farsi sentire. Il desiderio di Palermo è sul punto di diventare vero e proprio spinno. Sebbene si parli già di fase 2, il buon senso impone accortezza nell’ideazione del rientro ad una graduale normalità. La data del 3 maggio non corrisponderà certo, infatti, ad un via libera per tutti. E l’intelligenza ci dice anche che l’estate del 2020 non sarà proprio come noi Siciliani siamo abituati a viverla. In attesa di capire quale sarà lo scenario futuro prossimo di Palermo, suggeriamo un esercizio preparatorio di fantasia. Vogliamo chiederci: come pensiamo/desideriamo che sarà Palermo quando torneremo a viverla pienamenteUn’assenza, un desiderio, una curiosità, una speranza, un timore: questi gli stimoli guida! Noi vi diamo le nostre risposte, ma attendiamo le vostre!

Un’assenza annunciata: l’Ailanto dello Spasimo

Sappiamo già che cosa non troveremo nel nostro ritorno a Palermo. Da qualche ora è stato abbattuto il caratteristico albero dello Spasimo, soggetto adorato dai Palermitani. Solitario e scuro, ha ispirato migliaia di riflessioni, di profondi sguardi, di parole. E di fotografie, naturalmente: a nostra esperienza, l’esemplare di Ailanto cresciuto tra le antiche e magiche mura del complesso è tra i soggetti più ricorrenti sui social dei Palermitani. Chiamato albero del paradiso – per le altezze che può raggiungere – ma considerato dai botanici specie infestante per la sua rapidità riproduttiva, non ce l’ha fatta. Al di là di ogni sterile polemica da esperti onniscienti, l’Ailanto era gravemente ammalato ed era esposto a pericolo di crollo. Non chiamatelo assassinio, però, quanto piuttosto eutanasia. Un accanimento terapeutico sarebbe servito solo a soddisfare le vene malinconiche degli affezionati.

scenario futuro prossimo di Palermo: l'Ailanto abbattuto allo Spasimo
Il compianto Ailanto allo Spasimo ph © Patrizia Grotta

Consci del valore simbolico dell’albero, gli esperti del Comune hanno effettuato lunghi monitoraggi e studi attenti prima di pervenire alla decisione finale. A nostro parere, è sì una perdita affettiva e simbolica nello scenario futuro prossimo di Palermo, ma la bellezza dello Spasimo gli sopravviverà in abbondanza. E ci auguriamo che si pianti presto un altro albero, in auspicio di una nuova vita e di nuove ispirazioni.>>

Continua a leggere!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.