Ìsmandri resta a casa con voi

Restate a casa – ci chiedono. In fondo non ci viene richiesto di andare in guerra, no? Né di patire la fame o di correre veloci e col respiro sfasato sotto le bombe che cadono. Ci viene chiesto di restare al sicuro in casa nostra, di ricalibrare le nostre abitudini quotidiane con l’intelligenza che dovrebbe caratterizzare l’essere umano: quella dell’adattamento. E non ci viene chiesto per arbitrio o per capriccio, ma proprio perché ognuno di noi possa riacquistare il prima e il meglio possibile la libertà di andar fuori (o di restare in casa) a piacimento! Cosa c’è di difficile da comprendere in questo concetto? Mah… Forse è la parola assembramento che crea problemi, un termine poco utilizzato nel quotidiano – a meno che non si appartenga alle forze dell’ordine, suppongo.

Assembramento: raggruppamento di persone con intenzioni ostili, sospette o sconosciute… o contrarie ad un decreto d’emergenza!

Chiaro adesso?

È interessante che questo termine compaia già nelle prime righe del mio romanzo Ìsmandri:

e comparirà altre volte… fatemele contare, un attimo… altre cinque, sì, per un totale di sei in tutto. E non è mai una buona notizia per il Sovrintendente rassuiàno di Val Pòria, che sembra non amare questa parola:

«Mi dispiace interromperla, ma temo di avere notizie gravi: è appena giunta segnalazione di un assembramento al varco d’accesso occidentale di Dèsda!»

Ìsmandri s’incupì.

«Che vuol dire assembramento

«Mi è stato riferito così, signore: un assembramento di attivisti. Pare che siano stati bloccati perché armati.»

E non la ama, Ìsmandri, perché sa che non è mai una cosa positiva, che è foriera di guai. Quindi, per favore, rispettiamo tutti insieme il DPCM, ok?

Lavorare in digitale, prendersi cura della casa e dei propri cari, riscoprire il senso della famiglia o di una “solitudine armoniosa”, inventarsi nuovi hobby, leggere: le cose da fare in casa certo non mancano! Leggere, appunto, e perché non proprio Ìsmandri – il mio romanzo in ebook?

Dalla sua poltrona alla vostra, Ìsmandri resta a casa con voi. E lo fa ad un costo speciale: ecco il motto di questi giorni! Grazie alla lunghezza della narrazione, il romanzo è adatto a queste lunghe settimane casalinghe e può portarvi in un’altra dimensione, lontana per un po’ dal bombardamento (necessario, probabilmente) di notizie sul coronavirus.

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