Palermo e il coronavirus, giorno 2

Palermo si è svegliata stamattina sotto qualche nuvola in questo anomalo inverno, ma ora dopo ora il sole ha avuto la meglio. La giornata di ieri si era conclusa con la notizia che i contagi per Covid-19 nella comitiva bergamasca in città erano saliti a tre: la prima donna, suo marito e un’altra donna. Tutti subito ricoverati all’Ospedale Cervello, in buone condizioni generali. La buona notizia è che, al momento, nessuno degli altri turisti né i lavoratori dell’Hotel che li ospita sono positivi al tampone faringeo. Così la speranza di ogni Palermitano in sufficiente salute psicologica è che il contagio possa restare limitato e quindi ben circoscritto e sotto controllo. Gli altri, invece, si interrogano su ogni metro di spostamento della comitiva e degli infetti in città, su ogni persona che hanno incrociato nella loro incauta attività da turisti che vanno liberamente a zonzo… Per conoscere quanto ampio o limitato il danno, dovremo attendere un paio di settimane – pari alla durata massima di incubazione del virus. E c’è chi, non capisco se seriamente o per scaramanzia, ricorda a tutti noi Palermitani che nel XVII secolo Santa Rosalia seppe liberare la città persino dalla peste: cosa può, allora, un virus influenzale?

Intanto, però, l’Arcidiocesi di Palermo diffonde le linee guida contro il contagio: niente stretta di mano per il segno della pace (guardarsi negli occhi con un inchino, piuttosto), ostia in mano e non direttamente in bocca e via l’acqua lustrale dalle acquasantiere. L’acqua santa, a quanto pare, non ha alcun potere antivirale…

Santa Rosalia contro la peste
Santa Rosalia incoronata dagli Angeli – Antoon Van Dyck (dettaglio) ©Patrizia Grotta

Scuole di ogni ordine e grado chiuse fino a lunedì 2 marzo compreso, lezioni sospese all’università ed esami a porte chiuse, tende per triage specifico dinanzi gli ospedali: il secondo giorno di Palermo con Cori è sicuramente diverso dal primo, più consapevole. Segnalo l’attivazione in Sicilia del numero verde 800458787 per ogni informazione specificamente connessa all’emergenza coronavirus. Usiamolo con coscienza!

Per strada inizia ad apparire qualcuno con la mascherina, ma la gente continua a stringersi la mano incontrandosi e ci scherza ancora su. Guardiamo il nostro vicino e ci chiediamo: non è che è stato in Centro nei giorni scorsi giusto giusto mentre passavano i turisti da Bergamo? C’erano le manifestazioni di carnevale, che hanno attratto grande pubblico, d’altronde. Ma qualche passo dopo già non ci pensai più. A meno che qualcuno non starnutisca o tossisca per strada e allora sobbalzi, ti giri e fai un metro indietro. Troppo tardi, le goccioline ti hanno ormai raggiunto! Io soffro di rinite invernale: nei mesi da novembre ad aprile il naso mi cola di continuo, giusto un filo di acquetta fastidiosa, che mi costringe ad avere sempre i fazzolettini a portata di mano. Provate ad immaginare con quanta circospezione io oggi abbia dovuto ogni volta tirare fuori un fazzolettino usa e getta!

Dai supermercati sono spariti anche generi che non avresti creduto, non solo Amuchina & Co, come quelli per l’igiene intima femminile mensile… Ritrovate personalmente, invece, salviettine disinfettanti con azione antibatterica: il nuovo Eldorado. Mia sorella ed io le abbiamo prese con aria clandestina: non ci va di essere scambiate per paranoiche!

Dalle altre città, quelle delle zone rosse lombarde e venete, giunge una notizia che non avremmo voluto sentire: dei minorenni contagiati dal virus! Ci avevano fatto credere che i piccoli potessero in qualche modo essere più resistenti e già immaginavo un nuovo mondo popolato da bambini e animali domestici… Sì, perché – lo ribadisco anche io – non c’è alcuna evidenza scientifica che il virus sia trasmesso dagli animali domestici. Cani, gatti, pappagalli, criceti e altro NON sono pericolosi! Teneteveli stretti, anzi, perché possono darvi sincero conforto in un momento in cui tutti un po’ riflettiamo sul delicato equilibrio della vita.

La notizia che ha provocato in me più amarezza è sicuramente quella che riguarda i Musei e i luoghi di cultura: chiusi nelle zone rosse, non consigliati nei luoghi in cui si sono avuti dei contagi. Per domenica primo marzo, il Mibact ha sospeso anche l’iniziativa lodevole della “prima domenica gratis al museo“. Comprendo la necessità precauzionale, ma non è forse più vero che la bellezza può essere salvezza?

Nel caso vi foste appassionati alla mia battaglia contro le mani sul viso: oggi ho riportato diverse vittorie, ricorrendo a varie strategie. Mani in tasca mentre cammino, ad esempio. Da seduta è più difficile, ma i miei successi in strada mi danno l’entusiasmo per continuare! Me lo sento: Cori saprà infondermi la giusta disciplina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.